Angelus Novus
Centro Documentazione Artepoesia Contemporanea
Art director: Antonio Gasbarrini

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Astrofisica
IV Dimensione Astrofisica

 

 

 

Castelli Arte
Associazione Culturale Internazionale
Via Carlo Pirzio Biroli 117F - Ciampino (Roma)
Tel. 06/9413544 - 0347/4529685

 

V RASSEGNA INTERNAZIONALE
"GLI SPECCHI DI NARCISO"

sul tema

"I LUOGHI DELLA SCIENZA"
L’Astrofisica nell'arte

Ideata e curata da Francesco Guadagnuolo

 

La Rassegna "Gli Specchi di Narciso" - giunta alla V edizione - propone una nuova pluralità espressiva nelle interazioni tra scienza, arte, filosofia, letteratura e musica. E' difficile a volte pensare che possano conciliarsi le esigenze del mondo artistico con quelle dettate dalla matematica e dalla fisica contemporanea.
Arte scienza e ricerca filosofica, nella loro pur diversa problematica, esprimono un linguaggio captabile in una medesima esigenza espressiva. Un viaggio affascinante - questo - che coinvolge scienziati di fama internazionale. L'artista multimediale Francesco Guadagnuolo da tempo ha approfondito i rapporti tra astronomia, fisica e arte. A questa rassegna hanno partecipato poeti e scrittori, le cui tematiche hanno fatto intravedere mondi ed universi irraggiungibili e che la scienza tende oggi a ravvicinare. Anche la musica - interferendo in quella formale - si rinnova entrando nella componente matematica/fisica a volte con contaminazioni frattaliche.

Programma

 

 

Arte + Matematica + Musica = Poesia
(ovvero l'ArteScienza di Francesco Guadagnuolo
)

Antonio Gasbarrini

 

Se definire in maniera univoca la Bellezza è pretesa da stolti, altrettanto può affermarsi per la Poesia dopo la veggente presa di posizione di Rimbaud nella lettera a Paul Demeny del 15 maggio 1871 (« Questa lingua sarà anima per l'anima, riassumendo tutto, profumi, suoni, colori, pensiero che si aggrappa al pensiero e lo tira. [ ...] La Poesia non ritmerà più l'azione; sarà più avanti. Questi poeti saranno!» ).
Ma Bellezza e Poesia (involucro ed anima dell'Arte) in che modo si rapportano alla Scienza, ed in particolare alla quintessenza delle equazioni matematiche?
Un originale punto di vista scientifico-estetico è stato recentemente formulato da Michael Guillen:

Nel linguaggio della matematica le equazioni sono come la poesia: dimostrano dati reali con ineguagliabile precisione, trasmettono quantità di informazioni in tempi relativamente brevi; e spesso la loro comprensione è inaccessibile ai profani. E come la poesia tradizionale ci aiuta in profondità dentro noi stessi , allo stesso modo la poesia matematica ci aiuta a vedere molto al di là di noi stessi: se non proprio a capire i misteri dell'invisibile, per lo meno a raggiungere i margini dell'universo visibile. [ ...] E' impossibile capire il vero significato di un'equazione, ovvero apprezzarne la bellezza, se non la leggiamo nel medesimo linguaggio deliziosamente bizzarro nel quale è stata composta» .

Contravvenendo l'ultima frase di Guillen, Francesco Guadagnuolo ¾ artista non-scienziato, e cioè artista tout-court ¾ in questo suo recente ciclo Gli iperspazi e l'energia del segno proposto alla Galleria Castelli Arte, parte proprio dalla simbologia arcana (ovviamente per i non addetti ai lavori) di alcune formule, equazioni e teoremi matematici inglobati graficamente nelle opere (L'identità di Eulero, Le equazioni di Eistein, Le equazioni di Maxwell, L'ultimo teorema di Fermat, La formula di Boltzmann) per sviluppare un originale percorso dialettico tra Arte e Scienza.
Percorso complesso affrontato da molteplici angolazioni, tra cui primeggiano i lavori realizzati a quattro mani con la collaborazione del fisico-matematico Giuseppe Arcidiacono il quale ha consentito all'artista siciliano di familiarizzare intellettivamente molto da vicino con concetti astrofisici (l'immensamente grande) e microfisici (l'immensamente piccolo).
Talché il lucido procedere espositivo autografo di Arcidiacono su alcuni fogli-tavola ove lo scienziato espone, dimostra con formule, equazioni e grafici leggi fisiche dalla "tremenda bellezza" (Rilke, Elegie duinesi) leggibili ne La meccanica cosmica, Gli iperspazi e la fisica, Meccanica proiettiva, La velocità della luce, L'universo periferico di De Sitter, interagisce ¾ con il successivo intervento estetico di Guadagnuolo ¾ con l'enegia-campo di segni, macchie e colori dalla pirotecnica valenza spaziotemporale.
Affascinato da sempre dalla scrittura (letteraria e poetica, matematica, musicale) Francesco Guadagnuolo non si limita, né poteva limitarsi, a dare un'impronta puramente concettuale e segnatamente linguistica alle sue opere, alla stregua di un Kosuth, un Venet o di un Burgin.
Infatti, mentre a Kosuth interessa dimostrare il semplice enunciato tautologico dell'opera (gli ingrandimenti fotografici delle pagine di un dizionario sostituiscono l'oggetto descritto) ed a Venet la "presunta" monosemia dei codici scientifici e matematici (« il codice matematico non può assolutamente essere investito di valori, ma ha unicamente un valore di funzionamento» ), a Francesco Guadagnuolo preme, al contrario, amplificare al massimo la polisemia non tanto linguistica, quanto sinestetica di quegli stessi codici. Rispettati sì nella loro integrità enunciativa, ma manipolati fino all'inverosimile nei loro esiti espressivi valorizzati dalle mappature segnico-cromatiche sovrapposte alle scritture originali e così affini alle pagine digitali degli ipertesti, in cui la consueta continuità lineare tipografica, è frantumata, spezzata, a favore di una labirintica tessitura di percorsi "altri" verbo-iconici praticabili dopo la demolizione della tridimensionale geometria euclidea da parte di Lobachevsky e Riemann.
Già Marshall McLuhan, per la verità, aveva rilevato come la Galassia Gutenberg si dissolse teoricamente nel 1905 con la scoperta dello spazio curvo einsteiniano. Da quel momento

Con la fine degli specialismi lineari e dei punti di vista fissi, la divisione in settori della conoscenza divenne ora altrettanto inaccettabile quanto da sempre era stata irrilevante. Ma l'effetto di questo modo di pensare per compartimenti è stato quello di rendere la scienza una questione limitata agli addetti ai lavori, senza nessuna influenza sull'occhio e sul pensiero [ il corsivo è nostro] , eccetto indirettamente attraverso le sue applicazioni.

L'influenza adesso esercitata sull'occhio e sul pensiero "poetante" (per dirla con Heidegger), negli algidi iperspazi matematici di Arcidiacono, ristrutturati dall'intervento gestuale, segnico e cromatico di Guadagnuolo, è enorme. Così, ne Gli iperspazi e la fisica, mentre la minuta grafia di Arcidiacono visualizza geometricamente l'ipercubo partendo dal quadrato [ « La teoria della relatività viene sviluppata con la geometria dello spazio a 4 dimensioni. Per studiare la geometria dello spazio a 4 dimensioni si studia con quale meccanismo si passa dalla geometria piana (n=2) a quella spaziale:

a) Studio del cubo: Il cubo si può costruire a partire dal quadrato così, e cioè per traslazione. La sua immagine sul piano è data dal diagramma di Schlegel, e cioè proiettandolo sul piano dal punto s.
b) Studio dell'ipercubo dello spazio a 4 dimensioni. Il diagramma di Schlegel dell'ipercubo è la sua "ombra" nello spazio a 3 dimensioni:

Ne segue che l'ipercubo è limitato da 8 cubi aventi le facce a due a due in comune, allo stesso modo che il cubo è limitato da 6 quadrati con i lati a due a due in comune. Esso ha poi 16 vertici (il cubo ne ha 8).» ] , i gialli, viola, verdi, rossi, blu dell'artista, presentificano spazi curvi ed onde elettromagnetiche, con la parafrasi di ludiche sagomature di quadrati e rettangoli che tanto sarebbero piaciute ai bi-dimensionali abitanti della Flatlandia di Abbott. I quali, è bene precisarlo, avevano conosciuto la loro rinascenza (poi perduta) con l'invenzione del colore da parte di Cromatiste, colore che aveva modificato radicalmente, non solo la loro vita, ma soprattutto il linguaggio :

Il linguaggio e il vocabolario stessi del tempo sono una parziale testimonianza della splendida, raffinata sensualità che allora ebbe a regnare sovrana. Si direbbe che le espressioni più comuni usate dai più modesti cittadini della Rivoluzione del Colore fossero soffuse di sfumature più ricche di parola e di pensiero; e a quell'èra noi dobbiamo ancor oggi la nostra poesia più alta, e quel po' di ritmo che a tutt'oggi può trovarsi nei dettati, più scientifici, dei nostri tempi moderni.

Va inoltre sottolineato lo stretto rapporto esistente tra l'iconografia finale delle opere di questo ciclo e la matrice scientifica che sta a monte delle stesse. Si comprenderà allora molto meglio L'equazione di Maxwell (citata all'inizio), ponendo attenzione alle due tonalità di colore (dichiarata metafora di elettricità e magnetismo ricondotti da Maxwell alla loro "unità androginica"), ed alla variabile quantistica introdotta da Guadagnuolo con la trascrizione equazioni effettuata con una tempera luminescente: una volta spenta la luce artificiale presente nell'ambiente, saranno le sole equazioni a galleggiare nella dimensione spaziotemporale di atomi eccitati e di elettroni strappati dalle loro orbite in base alla legge della fluorescenza di Stokes « secondo cui la lunghezza d'onda della luce fluorescente dev' essere maggiore di quella della luce eccitante» .
Certo, visualizzare le invisibile forze della natura (dalla gravità all'elettromagnetismo, alla nucleare ed alla debole) o le particelle subatomiche con le opere d'arte può sembrare ad un primo approccio, temerario. Eppure, grazie a questo ciclo di Guadagnuolo, i labili confini esistenti tra materia (visibile o invisibile che sia, si pensi alla "materia oscura" di cui sembra essere costituito gran parte del nostro universo) ed energia, sono unificati, "poeticamente" alla stregua di quelle "Teorie del Tutto" inseguite dalla ricerca d'avanguardia scientifica contemporanea, ricerche tendenti a dare la spiegazione ultima della realtà:

Oggi i fisici credono di essersi imbattuti in una chiave capace di guidarci al segreto matematico che sta al cuore dell'universo: una scoperta che punta verso una « teoria del tutto» , una sorta di quadro omnicomprensivo di tutte le leggi di natura dal quale deve derivare, in modo logicamente ineccepibile, l'inevitabilità di tutto ciò che ci circonda. Una volta in possesso di questa stele di Rosetta cosmica, potremmo leggere il libro della natura in tutta la sua estensione temporale, e intendere ogni cosa che sia stata, che è e che sarà. [ ...] . Davvero si intende riferisrsi alla totalità delle cose, includendo le opere di Shakespeare, il Taj Mahal e la Gioconda? Certamente no» .

E se lo stesso Barrow conclude la sua disamina affermando che « Non c'è alcuna formula che possa esprimere tutta la verità, tutta l'armonia, tutta la semplicità.[ ...] Perché vedere attraverso ogni cosa significherebbe non vedere più nulla» , spetta forse ancora all'arte d'avanguardia ¾ e le opere sin qui esaminate ne sono una felice testimonianza ¾ far germinare i suoi frutti sul solco di una riannodata intesa empatica tra Arte e Scienza.
Intesa approfondita nei lavori dedicati alla Musica, in cui la scrittura grafico-musicale sulle pagine di spartito dei vari Mauro Bortolotti, E. Brown, Aldo Clementi, Pietro Grossi, Domenico Guaccero, Kajan, Bruno Maderna, Shaffer, Raxac, diventa il pre(ante)/testo di astrali sonorizzazioni visuali realizzate per lo più con un'accentuata geometrizzazione euritmica di segni e colori trasfiguranti le armonie/disarmonie intuibili dalla sola lettura dello spartito. Anche in questo caso è la dilatazione spaziotemporale dell'"immagine del suono", quel suono a cui non è consentito viaggiare fisicamente nel vuoto (così come avviene, invece per la luce), ad inoltrarci nei fantasmagorici, musicati abissi intergalattici di Francesco Guadagnuolo.
Visualmente esaltati, in questa mostra a Castelli Arte, con la proiezione-installazione delle diapositive "Cosmografie", e, la contestuale messa in onda delle musiche originali "Lososolo" di Antonio Amendola. Il confronto pressoché sincronico delle diapositive "scientifiche" proiettate e commentate dall'astrofisico Luca Amendola (da cui emergeva l'incredibile bellezza formale ed ipercromatica di stelle in via di concepimento e di galassie vieppiù lontane) e di quelle "artistiche" manipolate con una serie di sovrapposizioni ed interventi grafici, ha consentito di verificare ¾ sperimentalmente e poeticamente ¾ la compatibilità dei due diversi modi di rapportarsi alla realtà.
Da un lato la Scienza con i suoi rigorosi procedimenti logico-formali; dall'altro l'Arte, con le sue fenomenali intuizioni-presentificazioni; in mezzo la Poesia, con tutta la seducente grazia di un'ArteScienza riconducibile, e ricondotta ad unità, dalla cosmogonica arte di Francesco Guadagnuolo.

 

PROGRAMMA DAL 10 GENNAIO AL 30 GIUGNO 1998

 

Sabato 10 Gennaio ore 18,00 - Inaugurazione

Inaugurazione della mostra -"Gli Iperspazi e l'energia del segno" di Francesco Guadagnuolo.
Interventi:

Antonio Gasbarrini Critico d'arte curatore della mostra.

Luca Amendola Astrofisico teorico presso l'Osservatorio Astronomico di Roma parlerà su "Spazio interno - Spazio esterno".

Antonio Amendola Poeta-musicista "Margherita del profumo delle stelle" (performance di poesia sonora).

"Ososolo"' musiche originali di Antonio Amendola per l’installazione "Cosmografie" (proiezione diapositive) di Francesco Guadagnuolo.

 

Sabato 17 Gennaio ore 18,00

Conferenza di Carlo Baccigalupi Astrofisico teorico presso l'Osservatorio Astronomico di Roma -"Ritratto dell'Universo da giovane.

Lettura e testi poetici di Marco Pedone e Paolo Arceri.

 

Sabato 24 Gennaio ore 18,00

Luciano Pietronero Ordinario di Fisica dei Solidi all’Università "La Sapienza" di Roma - "Il semplice e il complesso dall’Universo alla biologia".

Plinio Perilli Poeta "Il cielo capovolto" Le stelle e gli orizzonti della poesia.

Carlo Bordini Poeta "Polvere".

 

Sabato 31 Gennaio ore 18,00

Massimo Badiali Astrofisico Spaziale "L’evoluzione delle stelle e fascino dell’immagine".

Lettura e testi poetici di Laura Canciani e Pino Blasone.

 

Sabato 7 Febbraio ore 18,00

Marco Limongi Astrofisico teorico presso 1’Osservatorio Astronomico di Roma " Le stelle e la vita".

Lettura e testi poetici di Daniele Bollea e Gabriella Sica.

 

Sabato 14 Febbraio ore 18,00

Marco Litterio Cosmologo - Istituto Astronomico dell’Università "La Sapienza" di Roma.

Lettura e testi poetici di Miro Gabriele e Antonello Stefanini.

 

Sabato 21 Febbraio ore 18,00

Paolo Borgia Fisico - meteorologo "La macchina del tempo tra scienza ed esperienza".

 

Sabato 28 Febbraio ore 18,00

Eugenio Scalambrino Critico - traduttore "Scoperte scientifiche ed immaginario letterario".

Lisa Stace Poeta "Cosmologie".

Lettura e testi poetici di Maria Chiara D'Apote e Lilli Di Benedetto.

 

Sabato 7 Marzo ore 18,00

Alberto Di Fazio Astrofisico teorico presso l'Osservatorio Astronomico di Roma "Formazioni di galassie e formazioni di stelle.

Mario Lunetta Poeta scrittore.

Lettura e testi poetici di Marco Palladini.

 

Sabato 14 Marzo ore 18,00

Fulvio Bongiorno Fisico.

Maria Luisa Spaziani Poeta "Il cielo e il pane dei Poeti".

Lettura e testi poetici di Riccardo Duranti.

 

Sabato 4 Aprile ore 18,00

Alberto Di Fazio Astrofisico teorico presso l'Osservatorio Astronomico di Roma - "Effetto Serra e cambiamenti climatici.

Nicola Paniccia Poeta -""La simbologia geofisica e cosmica nella poesia contemporanea".

 

Sabato 18 Aprile ore 18,00

Aldo Morselli Fisico delle Particelle "La nascita dell'Universo"

Fulvio Abbate Scrittore -"Omaggio a Laika".

Cesare Milanese Poeta - scrittore "Questo Pianeta".

 

Sabato 9 Maggio ore 18,00'

Lea Canducci Poeta "L'universo interiore di Leopardi"

Biagia Marniti Poeta - "Un suono cosmico".

Elio Fiore Poeta "Gli occhi dell'Universo".

 

Sabato 16 Maggio ore 18,00

Giorgio Baratta Filosofo "Leonardo e il libro di pittura" (Ed. Associati).

Fernando Acitelli Poeta "Da Hammer a Gates".

Berta Furlani Poeta "Vibrazioni e Universi paralleli - comunicazioni cosmiche".

 

Sabato 23 Maggio ore 18,00
(Traduzione da poeti stranieri)

Claudia Gasparini Traduttrice "Geometrie a Venezia - Michael Mckenzie"

Claudia Marino Traduttrice "Else Lasker-Schuler (Germania)

Lettura e testi poetici di Amy Pollicino.

 

Sabato 30 Maggio ore 18,00

Paolo Battinelli Astrofisico presso l'Osservatorio Astronomico di Roma - "Entropia ed economia".

Lettura e testi poetici di Paolo Guzzi e Claudio Rendina.

 

Sabato 6 Giugno ore 18.00

Paolo Marolda Filosofo "La Dimensione Estetica e la conoscenza".

Patrizia Cerroni Danzatrice - coreografa "La danza e l'Infinito"

Lettura e testi poetici di Valentina D’Urso, Daniela Monreale e Antonio Padula.

 

Sabato 13 Giugno ore 18.00

Salvo Dagostino Fisico - storico "Fisica moderna e arte astratta - parallelismo o estraneità?".

Lettura e testi poetici di Lea Canducci e Roberto Pagan.

 

Sabato 20 Giugno ore 18.00

Nicola Paniccia Poeta "Il linguaggio analogico e le teorie della complessità".

Lettura e testi poetici di Alida Castagna "Costruimmo castelli in aria e il cielo si compiacque di costellarsi di rifugi a noi sicuri".

 

Sabato 27 Giugno ore 18.00

Francesco Sylos Labini Fisico presso l’Università "La Sapienza" di Roma "La struttura frattale dell’Universo".

Presentazione del libro "Estetica Subatomica" di Antonio Gasbarrini.

 

 

Castelli Arte, inaugurata il 13 giugno 1991, con la Mostra delle ventisei acqueforti e acquetinte originali della "tauromaquia" di Pablo Picasso, eseguite nel 1958, nasce espressamente in una zona di mezzo tra Roma e i visitatissimi Castelli Romani.
Successivamente sono state esposte opere di Cocteau, Kandinskji, Klee, Sutherland, Dalì, De Chirico, Warhol, Lichtenstein, Judd, Manzoni, Giacometti, Melotti, Tapies, Fontana, Arroyo, Derain, Léger, Chagall, Le Corbusier, Matta, Pollock, Mirò, Rosenquist, Rainer, Beuys, Garouste, Baselitz, Kiefer, Immendorff, Hockney, Stella, Lupertz.
Castelli Arte in 7 anni di attività si è distinta come spazio polivalente per avere allestito anche mostre di architettura e di fotografia, per avere creato un vero e proprio punto di incontro di poeti, prosatori, traduttori e artisti italiani e stranieri e per avere realizzato interessanti Rassegne culturali di Arte e di Letteratura come la Rassegna 'Gli Specchi di Narciso' che prende in esame le ultime novità artistico-letterarie nazionali ed internazionali, comprese quelle teatrali. Ogni anno si rappresentano testi di autori noti o emergenti pubblicati nella collana "Exemplar" di Castelli Arte. - La Rassegna di Arte "Artisti e Critici allo Specchio" alla quale hanno collaborato Giulio Carlo Argan, Rosario Assunto (già Presidente di Castelli Arte), Paolo Balmas, Palma Bucarellli, Federica Di Castro, Patrizia Ferri, Antonio Gasbarrini, Maurizio Marini, Sergio Rossi, Duccio Trombadori e Teresa Zambrotta, tende ad evidenziare l'opera di pittori e scultori italiani o residenti in Italia scelti da critici d'arte. Ogni anno si presentano mostre di artisti di diverse regioni d'Italia per approfondire i nuovi orientamenti dell'arte nazionale.
- La Rassegna "Medi-Art" nata dalla mostra "Luoghi del Tempo" di Francesco Guadagnuolo, curata inizialmente da Giulio Carlo Argan e seguita da Rosario Assunto, (alla quale hanno partecipato 350 poeti di oltre cento nazioni) è protesa verso tutte le tendenze culturali contemporanee, instaurando un nuovo rapporto con l'arte e la poesia contemporanea. Ogni anno si invitano artisti scelti da galleristi stranieri tra i più significativi nel panorama artistico internazionale.
Castelli Arte si impegna anche nella pubblicazione di libri di arte e letteratura e riviste d'arte, sia di autori emergenti, sia autori italiani e stranieri già noti. Sono state avviate le collane di arte e poesia "Doppio Gioco", "Spazio Aperto" per artisti emergenti e gli 'Exemplar' veri e propri gioielli nati come oggetto d'arte che offrono nel piegato poliedrico tutta l'ispirazione veloce e profonda di un testo. Questa collana comprende poesia, narrativa, filosofia, saggistica, teatro e musica.
Il pregevole materiale culturale acquisito in questi anni di intensa attività rappresenta oggi un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono misurarsi con un'espressività né mercificata né convenzionale.
Castelli Arte - Istituto per l'arte contemporanea realizzerà un Museo d'Arte Contemporanea con un Centro Studi e una Biblioteca, dove ospiterà anche la mostra-collezione "Luoghi del Tempo" in memoria di Giulio Carlo Argan, che alle soglie del duemila, oltre al suo valore artistico-letterario, vuole essere anche una riflessione sulla situazione culturale del nostro secolo.

Ritengo la Galleria d’arte un servizio di informazione che in Italia sostituisce il ruolo che dovrebbe avere l'istituzione pubblica. E’ necessario un adeguamento al livello artistico internazionale per avere una sufficiente risonanza. bisogna evitare, infatti, l'isolamento, rivolgendosi ad una Europa Unita, sviluppando gli strumenti di diffusione della nostra produzione artistica.
Castelli Arte, che nasce in una zona di mezzo fra Roma e i Castelli Romani, vuole essere un’alternativa culturale alla Capitale.
Castelli Arte - Istituto per l’Arte Contemporanea - realizzerà un museo d'arte contemporanea con un centro studi e una biblioteca. Attualmente svolge un’'intensa attività di mostre, di ricerca ed informazione sulle tendenze che emergono dal panorama artistico internazionale. Oltre all'attività espositiva, Castelli Arte programma spettacoli teatrali, concerti, performances e pubblicazioni di libri d'arte e di letteratura. Il settore letterario, ricco di programmazioni, con le rassegne di prosa e poesia internazionale, intende evidenziare ed approfondire i movimenti più interessanti della letteratura italiana e straniera. E’ in programma, inoltre, la pubblicazione di una rivista trimestrale che spazia dall'arte alla musica, al teatro ed alla letteratura.
Il programma di Castelli Arte, che in pochi anni è diventato un punto di riferimento anche per gli intellettuali provenienti da altre città, è infatti molto ambizioso perché vuole sviluppare le realtà artistico letterarie più significative di tutte le nazioni, con l’augurio che si possa arrivare ad un maggiore arricchimento per un ulteriore crescita morale della collettività.

Il Presidente
Lilli Di Benedetto

 

 

INFORMAZIONI

Fuori dal circuito urbano della Capitale nasce l'Istituto per l'Arte Contemporanea "Castelli Arte". La scelta su Ciampino, è venuta dalla necessità di creare un'alternativa culturale della Capitale in una zona di mezzo tra la metropoli e le comunità castellane.
Questo spazio, con le sue rappresentanze a New York e Vienna intende allargare gli orizzonti nazionali. Intende sollecitare una cultura creativa che spazia dall'arte visiva alla musica, dalla poesia ad altre espressioni artistico-letterarie.
Castelli Arte vuole essere quindi un punto di incontro multimediale dove gli artisti possono mettere a confronto le proprie idee. Si propone di presentare almeno una mostra al mese, alternando un autore affermato nella scena internazionale con giovani artisti emergenti.
Castelli Arte ha inaugurato l'apertura ufficiale il 13 Giugno 1991, con una mostra d'eccezione: la raccolta delle 26 acqueforti e acquetinte originali sul tema della "Tauromaquia" di Pablo Picasso, eseguite dall'artista nel 1958.

NOTIZIE UTILI
Ingresso da Via Carlo Pirzio Biroli 117F Ciampino (a 400 metri dalla Stazione Ferroviaria e Municipio).

MEZZI DI TRASPORTO
Treni ogni 15 minuti dalla Stazione Termini di Roma.
Partenza dai binari diretti ai "Laziali" (Velletri, Anzio ecc.).

CON L'AUTO
A 1 Km dall’uscita del raccordo anulare Ciampino - zona industriale.
Oppure da Cinecittà per Anagnina, via di Morena a v.le Kennedy di Ciampino (parallela alla via C. Pirzio Biroli).
Oppure dall'Appia uscita Ciampino Est (Sorgente Appia) al 1° sottopassaggio a sinistra.

PARCHEGGI
È possibile parcheggiare nella zona adiacente con spazio riservato.

I SERVIZI
Castelli - Convegni. 80 posti per cinema, videoproiezioni e impianto di TV a circuito chiuso.

SERVIZI COMPLEMENTARI
L'Associazione offre possibilità per l'organizzazione di manifestazioni ed eventi speciali come convegni, conferenze stampa, serate di gala, ricevimenti, presentazioni di libri e prodotti, sfilate di moda, feste di laurea, compleanni e anniversari. Un servizio completo di segretaria, assistenza, ufficio stampa e pubbliche relazioni. Per prenotazioni telefonare al 06/7916788, eventualmente lasciare, messaggio telefonico. L'attività dell’Istituto viene resa nota attraverso cataloghi, pubblicazioni e articoli e vengono diffusi nelle più importanti gallerie private e musei nazionali ed internazionali.

 

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Aggiornato il: 15 Giugno 2001